Non necessita di grandi commenti e spiegazioni questa locandina rifatta con Berlusconi al posto di Antonio Albanese. Se il personaggio di Cetto La Qualunque è di evidente derivazione pidiellina (e che, come tale, avrebbe meglio figurato nel precedente Qualunquemente), qui di Silvi ne abbiamo addirittura tre. Sostituiscono, da sinistra verso destra: Frengo, Rodolfo e il suddetto Cetto. Il risultato non cambia, almeno per quel che riguarda la qualità delle promesse. Perché si promette proprio "tutto tutto", offrendo invece ai cittadini "niente niente" (di buono).
Dal 2007 la tappa per chi ama il buon cinema. Perché il cinema "è una cosa seria". Legenda recensioni - Stelline: 1 = pessimo; 1,5 = mediocre; 2 = guardabile; 2,5 = interessante; 3 = bello; 3,5 = notevole; 4 = ottimo. Visione consigliata: T = per tutti; I = bambini insieme agli adulti; A = solo per adulti.
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mercoledì 12 giugno 2013
mercoledì 5 giugno 2013
Locandine fasulle: L'Italia verrà distrutta all'alba
Da una città a un'intera nazione. La presenza di Berlusconi nello Stivale è paragonata all'uso delle armi nucleari da questa locandina, il cui titolo differisce per una sola parola da quella originale ("La città verrà distrutta all'alba"), celebre pellicola low budget del maestro dell'horror George A. Romero. Ma per capire la tagline "La pazzia è contagiosa", non dimentichiamoci del titolo orginale: "The crazies", cioé "I pazzi". Speriamo che non vi sia alcuna epidemia in corso... l'Italia turrita ha già versato tante lacrime.
mercoledì 20 febbraio 2013
Locandine fasulle: Il laureato
L'ennesimo caso che spunta a pochi giorni (meno di quattro) dalle elezioni: un bel tempismo colpisce chi rischiava - o rischia ancora? - di strappare troppi voti a Pdl e Lega, soprattutto in Lombardia. Ed ecco così Giannino protagonista nella celebre locandina di un celebre film: il candidato appena dimesso non avrà una laurea in economia, né una in giurisprudenza, né tantomeno il master a stelle e strisce, ma forse rischia di prendere un Oscar. Con un nome come il suo...
lunedì 17 dicembre 2012
Locandine fasulle: Silvio Balboa
Rocky Balboa, l'iconico pugile impersonato da Stallone, diventa Silvio Balboa. Nella locandina la celebre gradinata di Philadelphia pare essersi trasferita a Milano, con l'antennona di Mediaset visibile in lontananza. La crapa con chierica in primo piano è, ovviamente, quella di Berlusconi, il quale lotta - purtroppo - senza mollar mai, come cita la frase di lancio (che è rimasta la stessa: "non è finita finché non è finita").
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