Hank (Ethan Hawke) ed Andy
(Philip Seymour Hoffman) sono due fratelli assai diversi fra loro – anche per
status sociale – entrambi però con seri problemi economici: il primo è
divorziato e non riesce a mantenere la figlioletta (che gli urla al telefono
“sei un fallito!”), il secondo è un cocainomane depresso che vorrebbe rifarsi
una vita in Brasile con la propria avvenente moglie (Marisa Tomei, più nuda che
vestita). Ma la via proposta da Andy ad Hank per incassare facilmente un bel
po’ di soldi sarà causa di una lunga serie di sciagure che coinvolgeranno in primis la vita dei loro genitori…
Un torbidissimo thriller
raffreddato quello che ci regala il grande regista americano – in tutti i
sensi, dato che è anche ultraottantenne – Sidney Lumet (Quinto potere), in cui sono ritratte le amorali azioni –
catalizzate dal dio denaro – di un’umanità senza speranza e senza possibilità
di redenzione, come peraltro si evince dall’ironico, ‘luminoso’ finale. Le
grandi interpretazioni dei due protagonisti (che a volte sembrano ‘dire di più’
quando non parlano), unite ad una solida regia a base di flashback intersecati e ad una degna confezione (la fotografia è
virata in un grigio bluastro; le musiche sembrano quasi mettere ansia)
concorrono alla riuscita di questo – ammettiamolo, volutamente sgradevole – affresco sulle origini del
male, che sono da ricercarsi nella sola umanità.
Il titolo originale (Before The Devil Knows You’re Dead) è
parte di un detto irlandese, consiglio dato ai peccatori sul punto di morire:
se si possono rifugiare in paradiso ingannando il demonio, allora meglio per
loro.
CRITICA: «««½
VISIONE CONSIGLIATA: A